sabato 14 aprile 2012

E l'antipasto?!

Un paio di settimane fa, cercando di capire dalla lista degli alimenti se potessi mangiare o meno un tipo di pesce, ho riguardato il piano alimentare, scoprendo che ogni giorno mi toccherebbero 2 cucchiai di fibra da unire allo yogurt. Visto che io quella cosa non ho intenzione di mangiarla (su certe cose sono inflessibile, come sull'ostracismo ai cavoletti di bruxelles e alle fave) parlando con la nutrizionista abbiamo effettuato uno scambio di prigionieri. Ho così ottenuto un cucchiaio di pan grattato o 2 fette biscottate in più.
Così ora nelle sere in cui ho voglia di uno sfizio, o la fame mi assale mentre attendo che la cena si decida a cucinarsi, posso permettermi un piccolo antipasto.
Il mio "comfort food" per eccellenza è Pane e Pomodoro. Declinabile nelle diverse versioni che includono: pane appena scaldato nel forno, pane pagnato, frisa (la preferita, direi) e, appunto, le fette biscottatte.
Così, con le mie due fette biscottate, un pomodoro, sale e peperoncino (olio no, che quel cucchiaio che mi tocca è prezioso) ho il mio antipasto.

lunedì 5 marzo 2012

Purè freddo di melanzane

Dopo aver preparato un dolce che non mangi è d'obbligo consolarsi a modo.
Così dal ricettario della dieta salta fuori il

PURE' FREDDO DI MELANZANE

- 3 melanzane
- 2 cipolline
- 1 pomodoro maturo
- menta, basilico, aglio, sale. pepe, prezzemolo
- 1 cucchiaio d'olio

Lavare, mondare le melanzane e metterle in forno caldo a 180° per 30 minuti. Sbucciarle (dopo averle fatte raffreddare, a meno che non si abbiano le mani d'amianto) e passarle al passaverdure con il pomodoro sbucciato.
Nella terrina unire un trito con cippoline, menta, basilico, aglio e prezzemolo. Condire con olio, sale e pepe.

Buon appetito.

Prove di forza. Il dolce che non mangerai

Ok, sono a dieta, e dopo quasi 2 mesi di cucina light, per quanto mi sia impegnata nell'inventare ricette su ricette, ci sono cose che non si possono sostituire. Tra queste ci sono i dolci. A parte mangiarli a me piace prepararli.
Ieri ho fatto una prova di forza. Ho preparato 12 muffin al cioccolato e 2 tortine..... senza assaggiarne nemmeno un grammo. Mentre i dolci erano in forno (e la casa si riempiva del profumo di cioccolata) io guardavo una goccia di impasto caduta sul tavolo e la terrina usata per il dolce con le pareti ancora ricoperte di cioccolata.... peggio delle più feroci torture cinesi.
Ma ce l'ho fatta. Oggi i dolci sono arrivati a destinazione e scomparsi dalla mia vista e dal mio olfatto.
Pare fossero buoni. O forse hanno detto tutti così impietositi dalla storia.....

Se proprio volete provare voi.
Impasto per 20 muffin (o forse un po' di più)

150 grammi di burro
300 grammi di farina
300 grammi di zucchero
2 grammi di bicarbonato
1 grammo di sale
1 bustina di lievito
4 uova
180ml di latte
100 grammi di cioccolato fondente
70 grammi di cacao amaro


Sciogliete metà burro con metà del cioccolato.
Lavorate il rimanente burro con lo zucchero, aggiungete una ad una le uova e man mano aggiungete il resto degli ingredienti lasciando per ultimi la seconda metà di cioccolato che va grattugiata ed unita all'impasto e il lievito da unire quando il forno è caldo e l'impasto pronto per essere versato negli stampini, che riempirete per i 2/3 (o strariperà lievitando)
Infornare a 180° per 25-30 minuti (se avete dubbi inserite uno stuzzicadenti, se esce completamente asciutto potete spegnere il forno)

p.s. non ho mangiato i dolci, ma impastare vale come palestra. Mi sa che il prossimo week-end tocca alla crostata.




domenica 26 febbraio 2012

Melanzane alla Francesca (o parmigiana light)

Se una volta qui era tutto carboidrato, se eravate abituati a pasta al forno la domenica. Se da un po' ormai la dispensa è tutta pollo, pesce e verdure. E' arrivato il momento di ingegnarsi un poco, o moriremo di tristezza. E per di più a dieta.
Così ieri ho deciso che era ora di piatti allegri. Per la miseria!
Sono stata sgridata per aver annunciato la mia parmigiana light, dicono che non può esistere. E allora queste sono le "Melanzane alla Francesca".

Tagliare a fette la melanzana (io le taglio in verticale e non a rondelle, ma vedete voi, in base alla vostra teglia). Mettere le fette su un piatto piano, salarle e lasciarle sul piatto, leggermente inclinato, per farle "sudare" (far uscire l'acqua amara). 
Intanto preparare un sugo con mezzo cucchiaio di sugo, cipolle, peperoncino e sale.  
Tagliare la mozzarella (light, of course)
In una padella antiaderente o su una griglia grigliare un po' le fette di melanzana. 
Mettere mezzo cucchiaio di olio e un po' di sugo sul fondo della teglia.
Fare uno strato di melanzane, mettere un po' di mozzarella, coprire col sugo e un po' di basilico. Fare un altri 2 strati in questo modo. 
Chiudere tutto con 2 cucchiani di pan grattato (dose rosicchiata dai biscotti/ fette biscottate del mattino) 
Mettere nel forno caldo a 200° per 25 minuti. 
Lasciar riposare per 5-10 minuti e mangiare. 

domenica 29 gennaio 2012

70 spaghetti

e arrivò il giorno in cui la pasta fece il suo rientro nella mia dieta. Un pasto a settimana. 70 grammi. A pranzo.
Così sabato a pranzo iniziano i preparativi. Innanzitutto, che fai se non hai la bilancia e devi pesare 70g di spaghetti? Ho chiamato casa e ho chiesto alla mia paziente mamma di pesare almeno 10g di spaghetti e dirmi quanti fossero. Il responso è: 70g di spaghetti= 70 spaghetti interi.
Ora, risolto il quesito da scuola elementare arriva il momento di mettere in padella gli ingredienti. Dopo l'abbuffata della scorsa settimana, mi sono stati quasi proibiti i broccoli (pare che 2,5 kg in 3 giorni non siano il massimo, neanche se sei a dieta). Quindi la mia cara Pasta e broccoli è impraticabile.
Così ho optato per un esperimento.
Ho messo in padella 4 pomodorini, qualche striscia di peperone rosso, della cipolla e del peperoncino. Mentre con un po' di vino bianco li aiutavo a diventare un condimento ho tagliato a fettine 3 foglie di verza e le ho messe in acqua a cuocere e al momento giusto ho buttato gli spaghetti a cuocere insieme alla verza.
Un minuto prima della cottura ho scolato, tenendo un po' di acqua di cottura, e messo il tutto nella padella coi pomodori. Ho fatto finire la cottura aggiungendo acqua quando necessario e rendendo tutti gli spaghetti rossi.




domenica 15 gennaio 2012

Il passato di verdure sale repellente

Parliamone. Parliamo di lui. Il passato di verdure "Leggerezza" della Orogel (facciamo nomi e cognomi!).
Lui, quello consigliato perché non ha sale né olio né patate né legumi. Se vi chiedete "allora, che c'è" evitate di dirlo ad alta voce, è un dubbio a cui non ho ancora risposto.
Ma ne puoi mangiare a volontà, riempie.... e allora riempiamoci il freezer.
Ma all'ennesimo fallimento della missione "sapidità" ho avuto la conferma. Questo passato di verdure è sale-repellente. Ho provato a mettere il sale prima di cuocere. La volta successiva l'ho salato durante la cottura e infine ho provato a salare alla fine....
Nulla da fare. Il passato resta insipido, salvo poi trovarti tutto il sale nell'ultima cucchiaiata....
Ecco, interrogo i chimici della Orogel. Che ci mettete dentro? E che vi abbiamo fatto di male?

Tentazioni - Dieta 0-1

Il week-end a dieta può essere disastroso. Vaghi per casa, hai il tempo per dedicarti alla cucina.... e soprattutto so cucinare e prima di iniziare non ho avuto l'accortezza di sterminare qualsiasi fonte di tentazione.
Così mentre tiro fuori la griglia su cui cuocere il povero petto di pollo mi imbatto nel pacco di farina, cacao e lievito che stanno in dispensa. Il guaio è che poco prima Benedetta Parodi dispensava i suoi menù dal teleschermo... e ancora prima ci aveva pensato Alessandro Borghese a stuzzicarmi.
Gli ingredienti in giro per casa ci sono ancora. A fare un dolce o una pasta ricca e gustosa ci vorrebbero gli stessi minuti (o forse anche meno) che ci impiegherò a lavare, tagliare e grigliare la melanzana, grigliare il pollo e sminuzzare la lattuga.
Ma niente, alla fine ho vinto io. Il pollo era meno povero tutto "impanato" dalle spezie, le melanzane sono avanzate anche per domani e ho avuto il tempo per prepararmi il pranzo da portarmi in ufficio.
Care tentazioni, ci rivediamo il prossimo week-end

giovedì 12 gennaio 2012

La prima colazione

Si sono raccomandati "è importante fare la colazione".
Così stamattina ho tirato fuori dal sacchetto la mia "dose" di biscotti, ho scaldato l'acqua per il tè e mi sono seduta a fare colazione ammirando il panorama fuori dalla mia finestra.